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Il
Cane vive all’interno di un gruppo primario costituito dal proprio
Conduttore ed i membri della famiglia in cui è inserito, ma è in
grado di crearsi, proprio come gli uomini, un gruppo secondario (allargato)
che comprende altri simili incontrati con regolarità (ad esempio al
parco cittadino dove viene portato quotidianamente) o altre persone
che orbitano intorno all’abitazione del Conduttore o ad altri luoghi
che esso solitamente frequenta. Questa caratteristica è di
fondamentale importanza all’interno delle Terapie e delle Attività
Assistite, poiché spiega il tipo di legame che può instaurarsi tra
il Cane e l’Utente; infatti nel caso di incontri regolari si tratta
di una vera e propria amicizia, in quanto il Cane include l’Utente
all’interno del gruppo secondario, ed è contento di incontrarlo ad
ogni visita rinforzando con lui il legame creatosi.
Quindi
all’interno della coppia Conduttore-Cane vi è un rapporto di
fiducia estrema e reciproca; il Conduttore ha imparato a conoscere le
caratteristiche fondamentali del proprio animale sia i limiti oltre il
quale il Cane non può andare, conosce le reazioni agli eventi
stressanti, sà quali sono i contesti in cui si sente meno a proprio
agio e fà in modo di evitare di mettere il Cane in situazioni di
crisi.
Il
Cane da parte sua si fida del proprio Conduttore in quanto suo punto
di riferimento e perché ha sperimentato nel corso della
crescita e dell’educazione che questi non lo metterà mai in
pericolo e si preoccupa di soddisfarne le richieste; richieste che tra
l’altro sono in linea con le sue propensioni di socialità, contatto
fisico ed emotivo con gli altri esseri umani e di gioco.
Per
riuscire a far ciò è fondamentale imparare a conoscere il proprio Cane
e le sue modalità comunicative, nonchè il suo funzionamento dal
punto di vista cognitivo ed emotivo.
La
coppia Conduttore-Cane potrà quindi essere considerata come un vero
"Team" di lavoro di estrema importanza all’interno dei
setting di Pet Therapy, dove la
reciprocità relazionale Uomo-Cane è motivata ed ha come OBIETTIVO di
contribuire al benessere psico-fisico-sociale dell'Utente.
E’
chiaro che gli obiettivi saranno diversi a seconda del soggetto
impegnato nell’intervento, della patologia, del disturbo e del fine
che ci si è proposti ed è tuttavia necessario che il Conduttore sia
in grado di consentire che le predisposizioni naturali dell’animale
si esplichino nella relazione con l’Utente, seguendo le indicazioni
del professionista (medico, psicologo, terapista della relazione che
sia) e preoccupandosi di salvaguardarne in ogni caso la salute ed il
suo benessere.
Il
Conduttore è quindi il catalizzatore della relazione che l’animale
stabilisce con l’Utente, basandosi sui presupposti di fiducia che il
proprio compagno vive nei suoi confronti e sarà il giusto equilibrio
di complicità tra di loro, il punto di partenza per l’instaurarsi
di quel meccanismo di interazione tra
l'Utente ed il Cane, che poi è alla base della Pet Therapy.
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